Qual è l’andamento dell’oro in Italia

Andamento dell’oro in Italia

Qual è l’andamento dell’oro in Italia

Vorresti investire nel mondo dell’oro e ti stai chiedendo qual è l’andamento dell’oro in Italia? E bene dovrai sapere che l’andamento della quotazione dell’oro attualmente misura una crescita che lo allontana dai minimi raggiunti fino a qualche mese fa. Ma cerchiamo di capirne di più.

Qual è l’andamento dell’oro in Italia

Al momento della stesura di questo articolo l’oro ha raggiunto un prezzo di ben 34,74 euro al grammo mentre la sua quotazione in dollari sale fino a raggiungere gli 1,232 dollari all’oncia. Il suo andamento in ripresa dipende da due fattori fondamentali. Da una parte si registra il drastico calo dell’euro e dall’altra parte ad influire sull’andamento dell’oro in Italia abbiamo il crollo dei mercati azionari.

Per quanto riguarda il primo fattore il cambio euro dollaro si aggira attorno a 1,14. Il prezzo dell’oro è quindi in crescita in virtù del deprezzamento della moneta europea, dal momento che in borsa il valore dell’oro è dato in dollari.

Invece per quanto riguarda il secondo fattore, l’andamento dell’oro è legato alle principali borse mondiali che stanno perdendo valore. In questo contesto di debolezza l’oro ne sta giovando tornando a fungere il ruolo di bene rifugio.

Cosa aspettarci nelle prossime settimane

Sulla base di quanto detto sopra, a meno che non si verifichino particolari stravolgimenti, la situazione dell’oro resterà grosso modo invariabile. Per tanto se ti stai chiedendo qual è l’andamento dell’oro in Italia e quale sarà nei prossimi giorni la risposta è una sola. Il trend dell’oro sembra confermarsi crescente. Tutti gli investitori in ogni caso ancora oggi sono in attesa di conferma, sebbene un ritorno a quota 1.200 dollari non può essere escluso a priori.

L’andamento delle quotazioni dell’oro inoltre nei prossimi mesi dipenderà anche dal dollaro americano e dai titoli del tesoro statunitense. E questo semplicemente perché l’oro in borsa generalmente è scambiato direttamente nella valuta statunitense, il dollaro appunto.